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Alamari e promesse: UNARMA Toscana al fianco dei nuovi Marescialli dell’Arma

C’è qualcosa di profondamente diverso nell’aria di una cerimonia di giuramento. E’ il peso specifico di una scelta individuale e collettiva al tempo stesso che si traduce in parole pronunciate davanti alla Repubblica. Oggi, alla Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, quella scelta è stata compiuta dagli allievi del 15° Corso Triennale, intitolato al Maresciallo Maggiore Oreste Leonardi, Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria. A presiedere la cerimonia di giuramento e di conferimento degli Alamari, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affiancato dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Luciano Portolano.

UNARMA Toscana era presente, rappresentata dal Segretario Generale Costantino Fiori e dal Consigliere Regionale Giuseppe Dies.


Le parole del Ministro Crosetto: una promessa reciproca

Il Ministro della Difesa ha scelto di rivolgersi agli allievi con un tono diretto, quasi personale. Un discorso che ha toccato il senso profondo della scelta appena compiuta toccando passaggi significativi sul senso di appartenenza e sulla responsabilità condivisa:

“Oggi avete giurato fedeltà alla Repubblica. La vostra è una scelta individuale, ma anche collettiva, perché ognuno di voi diventa un tassello fondamentale della Repubblica, della sicurezza delle nostre comunità e del futuro dei nostri figli.”

E poi, rivolto direttamente a chi un giorno potesse sentirsi solo nel peso del servizio:

“Se un giorno vi sentirete in difficoltà, non chiudetevi in voi stessi. Ci saranno sempre altri Carabinieri pronti a sostenervi, a condividere il vostro sacrificio e a restituirvi la forza che avrete donato al Paese.”

Una promessa reciproca, quella del Ministro. Non un discorso istituzionale, ma un patto tra chi serve e chi rappresenta lo Stato.


Il Comandante Generale Luongo: coraggio senza burocrazia

Ha guardato quegli allievi come si guarda il futuro di qualcosa a cui si tiene. Il Comandante Generale dell’Arma, Generale Salvatore Luongo, ha scelto parole nitide. Un invito alla concretezza e non alla gestione burocratica del ruolo, ma alla sua dimensione più autentica: decidere, agire, esserci.

“Vedo in voi i protagonisti delle fortune dei nostri reparti e il futuro dell’Istituzione. Dovrete governare questa realtà complessa con visione moderna e rigore di comportamento, avendo sempre il coraggio di agire senza farvi imbrigliare dalla burocrazia.”


UNARMA Toscana a Firenze: presenza istituzionale e dialogo costruttivo

La partecipazione della Segreteria Regionale Toscana alla cerimonia non è stata soltanto un atto di rappresentanza formale. È il segno di una presenza costante nei momenti che contano — quelli in cui l’Arma celebra se stessa, i suoi valori e il proprio futuro.

A margine della cerimonia, il Segretario Generale Costantino Fiori e il Consigliere Regionale Giuseppe Dies hanno avuto modo di incontrare direttamente il Ministro della Difesa Guido Crosetto e il Comandante Generale Luongo. Entrambi hanno rivolto ad UNARMA Toscana i propri auguri per il proseguimento delle attività, in un clima di dialogo aperto e orientato alla collaborazione istituzionale.

Un incontro breve, come spesso accade in questi contesti, ma significativo: la disponibilità al confronto da parte delle massime autorità dell’Arma e della Difesa.


Una cerimonia, molti significati

Il 15° Corso porta il nome di Oreste Leonardi, il Maresciallo Maggiore caduto nell’agguato delle Brigate Rosse in Via Fani nel 1978, nel giorno del rapimento di Aldo Moro. Un nome che non è soltanto un omaggio alla memoria, ma un richiamo permanente al significato più profondo del servire lo Stato: fino in fondo, senza condizioni.

Quegli alamari appena ricevuti pesano. Lo sanno. E forse è proprio questo il punto di partenza migliore.


UNARMA Toscana — La Segreteria Regionale