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Alla Stazione Leopolda una mattinata densa di contenuti, con autorità civili e militari e relatori di alto profilo.
Mercoledì 22 aprile 2026, presso la Sala Convegni della Stazione Leopolda di Pisa, si è svolto il convegno «Allarme Sicurezza: Equilibrio tra Legge e Interventi di Polizia», promosso dalla Segreteria Regionale Toscana di UNARMAinsieme alla Segreteria Provinciale SIULP di Pisa, che ha registrato un’ampia partecipazione e la presenza delle principali autorità istituzionali del territorio. Tra queste, il Questore di Pisa Salvatore Barilaro, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Ivan Boracchia, il Vice Prefetto Vicario Laura Maria Motolese, l’Assessore alla Sicurezza del Comune di Pisa Giovanna Bonanno e il Vice Presidente del Consiglio Regionale Toscana Antonio Mazzeo.
A condurre i lavori è stato il Dott. Giampaolo Dotto, Security Manager presso il Comune di Livorno, la cui capacità di moderare ha tenuto insieme rigore tematico e ritmo della discussione, lasciando a ogni intervento lo spazio che meritava.
A completare il quadro delle presenze il Segretario Generale Nazionale del SIULP Felice Romano e il Segretario Generale Regionale SIULP Francesco Reale.
Il lato umano dell’operatore: l’intervento di UNARMA Toscana
Il Segretario Generale Regionale UNARMA Toscana Costantino Fiori, ha scelto una strada diversa da quella del dato tecnico o del perimetro giuridico: partendo dalla psicologia delle folle di Gustave Le Bon, ha attraversato la complessità della folla come organismo collettivo per arrivare dove spesso il dibattito pubblico non riesce, o non vuole, arrivare. Al centro l’operatore di polizia in quanto persona: non solo come funzione ma anche come essere umano chiamato a prendere decisioni in frazioni di secondo, in contesti ostili, sotto la pressione fisica e psicologica di situazioni al limite.

Il Colonnello PATERNO’ e la certezza della pena
Il contributo del Colonnello dei Carabinieri Salvino Paternò, docente di Criminalistica alla Sapienza di Roma e Referente Affari Giuridici di Unarma , ha colpito per la lucidità con cui ha affrontato il tema davanti alle autorità presenti: la condizione primaria per affrontare l’emergenza sicurezza che affligge le nostre città è ristabilire la certezza della pena. Un principio che nel corso dei decenni si è lentamente, ma inesorabilmente, eroso, dando spunti di riflessione e analisi su due direttrici che andrebbero integrate: le responsabilità sociali della devianza non potranno mai prescindere dalle responsabilità personali di chi non rispetta le regole.

Taser e criminalità organizzata: gli altri relatori
ALBANO e il Taser: conoscere per tutelare
Sul piano tecnico-operativo è intervenuto il Dott. Armando Albano, Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato presso la Questura di Prato, autore di manuali riconosciuti come pubblicazioni scientifiche dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e collaboratore di Poliziamoderna. Il suo contributo ha messo a fuoco uno dei temi più delicati del dibattito operativo attuale: l’uso del Taser, la pistola ad impulsi elettrici entrata nelle dotazioni delle Forze dell’ordine ma ancora carica di interrogativi tecnici, giuridici e di responsabilità dando una chiave di lettura coerente e univoca. I profili di responsabilità giuridica non riguardano solo l’operatore, ma anche il fabbricante del dispositivo e la Pubblica Amministrazione. Il Taser è una “less lethal weapon”: non priva di rischi, ma strumento che consente una graduazione della forza più proporzionata rispetto alle alternative. Ignorarne la complessità non tutela nessuno. Conoscerla protegge l’operatore, il cittadino e l’istituzione.

CALLERI e la dimensione sistemica della criminalità
Salvatore Calleri, Presidente della Fondazione Antonino Caponnetto, analista di riferimento nel campo della criminalità organizzata con il suo intervento ha restituito la dimensione sistemica del problema: la criminalità organizzata non è un’emergenza separata dal tessuto sociale, ma una variabile che lo condiziona in profondità, rendendo ancora più urgente una risposta dello Stato.
CECCONI: «Sicurezza deve tornare a fare rima con Dignità»
Il Segretario Nazionale UNARMA Claudio Cecconi, ha ricordato l’essenza della sfida quotidiana di chi lavora in divisa: l’equilibrio tra la legge e l’intervento di polizia. Un equilibrio che non si mantiene da solo, e che richiede scelte politiche precise: regole d’ingaggio che non espongano i colleghi a calvari giudiziari per aver fatto il proprio dovere; tutele legali, formazione e dotazioni, perché la sicurezza non è un costo, ma un investimento.
Un passo nella direzione giusta
Non è passato inosservato un segnale significativo: sia il Questore di Pisa che il Comandante Provinciale dei Carabinieri hanno espresso apprezzamento per la sinergia tra UNARMA e SIULP. Due sigle, due categorie, una sola voce su ciò che conta. È il tipo di riconoscimento che si costruisce nel tempo, con il lavoro, e che nessun comunicato stampa può sostituire.
Un risultato di questa portata non nasce dal caso. La Segreteria Regionale UNARMA Toscana ringrazia Giuseppe Dies Segretario Provinciale di Unarma Pisa per l’impegno organizzativo, e con loro i consiglieri e segretari provinciali della Toscana presenti all’evento: Mariamontagna Sollazzo, Massimo Risitano, Tiziano Geremia e Mario Lo Presti.

Prossimi aggiornamenti
A breve saranno pubblicati i video integrali degli interventi, che consentiranno di approfondire i contenuti emersi durante il convegno. I contributi saranno disponibili sulla pagina Facebook UNARMA Toscana e sul canale YouTube Unarma Toscana, a disposizione di chi vorrà rivedere e analizzare i temi trattati.