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Una testimonianza diretta tra memoria, dolore e dovere a 35 anni dall’eccidio
Bologna, 4 gennaio 1991 – 4 gennaio 2026
Oggi il calendario mi riporta indietro, senza chiedere il permesso.
Ricorre l’anniversario della morte di tre giovani colleghi, uccisi brutalmente mentre svolgevano il loro dovere.
Io ero a Bologna.
E certe cose, quando le vivi da vicino, non ti lasciano più.
Ricordo una città avvolta dalla nebbia e dal dolore, dove l’indignazione si respirava ovunque e il silenzio era carico di rispetto. Conservo ancora la copertina de Il Venerdì di Repubblica di quei giorni. Non come un semplice ricordo, ma come la testimonianza di un sentimento collettivo: un’intera Nazione che si strinse attorno alle famiglie e all’Arma dei Carabinieri in un abbraccio sincero.
Quelle immagini, quei volti, quella sensazione di smarrimento sono rimasti incisi dentro di me.
Il tempo è passato, ma la memoria no. Certi nomi non diventano mai solo storia.
Onore a voi, Andrea, Mauro e Otello.
Costantino Fiori
Segretario Generale Regionale
Unarma Associazione Sindacale Carabinieri Toscana
