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A Venturina un Carabiniere è stato aggredito mentre stava semplicemente svolgendo il proprio servizio. Un gesto improvviso, violento, che fortunatamente non ha avuto conseguenze più gravi grazie alla professionalità del collega e all’intervento degli altri militari presenti. Ma la domanda che dovremmo porci è un’altra.

Cosa sta cambiando nel rapporto con chi indossa una divisa?

Ogni giorno migliaia di Carabinieri svolgono il proprio lavoro in silenzio. Intervengono nelle liti familiari, soccorrono le vittime di incidenti, raccolgono denunce, ascoltano cittadini in difficoltà e affrontano situazioni spesso imprevedibili.Per questo episodi come quello avvenuto a Venturina non possono essere liquidati come semplici fatti di cronaca.

Le parole di Sebastiano Quattrocchi

A commentare l’accaduto è stato anche il Segretario Provinciale UNARMA Livorno, Sebastiano Quattrocchi.

Una riflessione che va oltre il singolo episodio e che richiama l’attenzione su un fenomeno che molti colleghi percepiscono quotidianamente: la crescente aggressività nei confronti di chi rappresenta le istituzioni. Quando si arriva a colpire un Carabiniere durante il servizio, non si sta contestando una persona. Si sta scegliendo di reagire alla legalità con la violenza. Ed è un segnale che non dovrebbe lasciare indifferente nessuno.

Vicinanza al collega

Come UNARMA Toscana esprimiamo la nostra vicinanza al collega coinvolto e a tutti i militari che ogni giorno operano con equilibrio, professionalità e senso del dovere.

Perché il rispetto verso le istituzioni passa anche dal rispetto verso le donne e gli uomini che le rappresentano e quel rispetto non dovrebbe mai essere dato per scontato.