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Educazione alla legalità nelle scuole
Ha preso ufficialmente il via a Piombino il progetto “Legalmente Ribelli – Noi la Legalità, la Sfida del Bene”, promosso dalla Segreteria Toscana dell’Associazione Sindacale Carabinieri UNARMA, con il patrocinio del Comune di Piombino.
Il primo incontro si è svolto all’Istituto Comprensivo 1 di Piombino, coinvolgendo le classi terze della scuola secondaria di primo grado e avviando un percorso educativo dedicato alla cultura della legalità. Il progetto proseguirà con il coinvolgimento anche delle classi terze del Comprensivo dei Due Mari di Piombino.
Un confronto diretto con gli studenti
L’incontro si è caratterizzato come un momento di dialogo autentico e partecipato, in cui gli studenti veri protagonisti hanno posto domande su temi di grande attualità:
- uso di sostanze stupefacenti e alcol
- bullismo e cyberbullismo
- revenge porn
- altre problematiche che incidono sulla vita sociale e relazionale dei giovani
La presenza delle istituzioni
All’incontro erano presenti la Dirigente Scolastica Letizia Braschi e l’Assessora all’Istruzione e Politiche Giovanili Simona Cresci.
La dichiarazione dell’Assessora Cresci
«Portare nelle scuole progetti che parlano di legalità significa aiutare gli studenti a capire che le regole non sono limiti imposti, ma strumenti che permettono a tutti di vivere insieme in modo sicuro, giusto e rispettoso. Parlare di legalità vuol dire educare al rispetto degli altri, alla responsabilità personale e al valore delle proprie scelte, perché ogni comportamento ha conseguenze su di sé e sulla comunità».
La partecipazione di UNARMA Toscana
Presente la classe dirigente dell’Associazione Sindacale Carabinieri UNARMA Toscana, con:
- Costantino Fiori, Segretario Generale Regionale
- Sebastiano Quattrocchi, Segretario Provinciale di Livorno
- Giovanni Celetta, Vice Segretario Generale Provinciale
- Giuseppe Dies, Segretario Generale Provinciale di Pisa
- Massimo Risitano, Segretario Generale del Primo Reggimento Toscana
Un progetto per costruire consapevolezza
L’iniziativa rappresenta un importante momento di confronto tra istituzioni e giovani, nella convinzione che la legalità non sia soltanto un principio da insegnare, ma una scelta quotidiana da condividere e costruire insieme.

